EVOA!
«Nòna, dòme in bicer d’evoa!»… Un po’ d’acqua, per dissetarsi durante il gioco, nelle torride estati passate a Canove di Govone. Quell’acqua aveva il potere di ristorare e di proiettare verso un nuovo gioco, una nuova avventura, con tutta l’energia e la forza di una fantasia e immaginazione senza limiti…
Ecco il senso di questo lavoro. L’acqua fresca del canto antico della mia terra ha preso vita e rinnovato in me il desiderio di suonare, di immaginare, di fabbricare, per esprimere e comunicare quanto di più profondo esiste nel cuore della terra e degli uomini…
Certo, il ricordo, e a volte la nostalgia, sono stati causa e ispirazione alla ricerca, ma il mio desiderio è di guardare all’oggi con i gusti, gli stili e i linguaggi musicali che mi appartengono.
1. Papà, deme la bela 3.40''
2. Tèra sagrinà 6.37''
3. Taca, bòrgno 3.15''
4. O mama mia, marideme mi 5.24''
5. Cassin-a sola 5.17''
6. Suite ëd Natal 3.48''
7. Amore risponde a tutto 4.00''
8. Masurca ‘d Dòro 3.00''
9. I veuj nen scordé (Moreto) 6.10''
10. Vërdolin 5.00''
11. Ten la còrda e arvëdse! 5.20''
L’han sonà e cantà / hanno suonato e cantato:
Arz Nevez
Grégoire Hennebelle violin / violino
Gael le Bozec violin e viola / violino e viola
Maud Caron violoncel / violoncello
Francesca Funnone violoncel / violoncello
Claudia Bellamino oboè / oboe
Martino Vacca uilleann pipes
Dominig Bouchaud arpa
Françoise Le Visage arpa
Enzo Vacca arpa e vos / voce
Arianna Ferraudo vos / voce
Giovanna Marello còro / coro
Dario Marello còro / coro
Enzo Marello còro / coro
Alberto Marello còro / coro
Batista Cornaglia còro / coro
Ringrassiament: minca un ëd lor a sa përchè:
associassion coltural Piemont-Breizh, monica, martino, lella, batista, gnomo, rinaldo doro, giorgio cinato, gabriella tittonel, ël còr ëd cant gregorian Abbazia della Novalesa, enzo palombella, andrea morandini, giancarlo zedde, yves ribis, françoise le visage, dominig bouchaud, francesca, claudia, arianna, giovanna, dario, enzo, alberto, yves le galloudec «galoud», alberto macerata, marco ventriglia, enrico tartarotti, eric piron, gianni davico, francesco rubat borel, gioanin ross, daniel ross, mauro tabasso, valerie beavers, oreste aime, ij mè arlev...
Enzo Vacca è nato nel 1960, ha iniziato a suonare nell’ambito della musica tradizionale sin da giovanissimo. Dopo varie esperienze come chitarrista, ha intrapreso lo studio della ghironda e degli strumenti a corde legati alle culture tradizionali europee: dulcimer, bouzuki, mandolino e mandoloncello. Dal 1986 al 1998 fa parte di alcuni gruppi di musica tradizionale e nel 1995 inizia lo studio dell’arpa celtica con Enrico Euron, perfezionando gli studi frequentando regolarmente gli stage annuali presso il centro culturale Amzer Nevez di Ploemeur in Bretagna, lavorando con Dominig Bouchaud, Myrdhin, Bill Taylor, Grainne Hambly, Janet Harbisson, Cormac De Barra e molti altri musicisti, approfondendo così la conoscenza del panorama internazionale legato alla musica celtica per arpa. Dal 2001 è docente di arpa celtica presso il Laboratorio del Suono a Torino.
Nel 1999 fonda i Musici Vagantes, con il quale svolge un’ intensa attività concertistica proponendo un repertorio di musiche celtiche antiche e tradizionali suonando nei più importanti festival celtici italiani.
Dal 2002 perfeziona lo studio e la tecnica sotto la guida costante di Dominig Bouchaud a Quimper in Bretagna, con particolare attenzione al lavoro di trascrizione ed arrangiamento delle melodie tradizionali sull’arpa celtica. Si tratta di imparare ad ascoltare il materiale raccolto dagli etnomusicologi e comprenderlo, per poi farlo rivivere attraverso la particolarità dell’arpa celtica. Nasce durante questo lavoro con Dominig Bouchaud il progetto sulla musica tradizionale piemontese che diventerà il Cd Rèis, arpa tra Piemonte e Bretagna uscito nel luglio 2004 e presentato in occasione del Festival Interceltico di Lorient e distribuito, in Francia, da Coop Breizh.
Da questo momento il lavoro sul repertorio tradizionale piemontese è predominante e prende vita in diversi progetti: lo scambio annuale tra gli allievi del Laboratorio del Suono e la scuola di arpa celtica di Françoise Le Visage a Lorient, che si concretizza nella partecipazione dell’ensamble delle due scuole al FIMU 2007 di Belfort in Francia;la proposta del repertorio piemontese all’interno del mondo arpistico internazionale che nel giugno 2007 si realizza quando Enzo viene chiamato ad animare uno stage durante il festival internazionale Harfentreffen di Lauterbach in Germania. Per la prima volta un repertorio non direttamente legato alle grandi tradizioni celtiche viene considerato e presentato ad uno stage internazionale di arpa; l’idea di un nuovo Cd, con l’utilizzo della voce e delle sonorità degli archi che porta Enzo a scrivere molti arrangiamenti e composizioni legate alla tradizione ed a proporre ad Yves Ribis, una delle chitarre storiche di Stivell, anima e fondatore di Arz Nevez, di collaborare al progetto.
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