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Media l’età delle protagoniste della storia; media la loro collocazione nel mondo; medio il tono della narrazione.
Tre donne sono le protagoniste del romanzo, tre amiche «per caso», diverse nella sensibilità, nella storia personale, nelle aspirazioni, ma unite dalla magica ricerca della fontana della giovinezza. Tre protagoniste e un antagonista, il Tempo, e se la lotta appare impari, la vittoria della battaglia, anche se non della guerra, è delle tre donne.
Il romanzo si muove tra città e paesaggio alpino, tra Piemonte e Provenza, fra amore e avventura.
Finale aperto, che gioca sul tradizionale «lieto fine», colorandolo di sorridente ironia.
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Daniela Cigliano è nata a Torino nel mese di dicembre: è pertanto un Sagittario che ama il freddo, la neve in città e il paesaggio ovattato e quieto che essa sa donare ai convulsi ritmi urbani.
A Torino è vissuta da sempre, un po’ per caso, ma soprattutto per scelta, perché ad essa si sente legata in modo quasi viscerale; anche se ama viaggiare, trascorrere frequenti periodi al mare, che la affascina e la rilassa, Torino resta il punto di riferimento, la meta di stabilità.
Per più di trent'anni ha insegnato al liceo, con un po’ di fatica e con molto piacere, il piacere di parlare con i giovani di letteratura e di vita.
Scrivere la appassiona, e ci mette l’impegno ed il rigore di vera piemontese. Ancora di più ama leggere, di tutto un po’: adora il genere giallo classico, aborre il noir e il violento.
Silvana Delfuoco è nata a Reggio Emilia ma considera Torino, dove vive praticamente da sempre, la sua vera città, l’unica in cui riesce a sentirsi davvero a casa. È stata a lungo insegnante nei Licei torinesi ed ha curato la traduzione in lingua italiana dei “ìSermoni subalpini, edita dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con la Regione Piemonte e con la Biblioteca Nazionale Universitaria. È giornalista pubblicista specializzata nel settore dell’enogastronomia. Attualmente collabora con le Guide di Paolo Massobrio e con la rivista «Il Sommelier», oltre ad aver contribuito, nel 2008, alla stesura dei testi del Grande Dizionario Enciclopedico La Cucina Italiana e, nel 2009, a quelli de La Cucina del Corriere della Sera.
Roberta Massirio nasce ad Asti troppi anni fa, e di Asti e della sua campagna, dopo anni di distratta dimenticanza, sente rinascere una nostalgia che diventa ricerca di luoghi e di atmosfere. Risiede da più di mezzo secolo a Torino dove ha insegnato per trentacinque anni in vari licei. Della prof. ha molti difetti, soprattutto la scrittura un po’ troppo controllata, ma non il vizio capitale di voler fare la lezione agli altri. Di formazione classica, coltiva da sempre alcune passioni: quella per la storia, soprattutto antica, e per la politica, soprattutto come inverificabile ideologia. Ma soprattutto ama la vita: non c’è delusione che tenga.
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