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Yves Guilcher
La danza tradizionale in Francia. Dall'antica cultura contadina al revival
Traduzione italiana di Riccardo Gay, Nellina Gay, Daniela Benech. Consulente Flora Sarzotti.
pp. 272, ISBN 978-88-88849-232, euro 32,00
Le danze tradizionali, definite «folcloristiche» fino a poco tempo fa, provengono dall’antico ambiente contadino. Vi sono nate? Qual è la loro genesi? Tramandandosi nel tempo hanno mantenuto le loro origini oppure si sono trasformate? Per quali motivi e attraverso quali processi? Oggi, la pratica di queste danze e la diffusione dei repertori hanno mantenuto le caratteristiche dell’antica tradizione popolare?
A queste e ad altre domande il libro propone delle risposte: dimostra che dietro la diversità geografica delle danze tradizionali ci sono vicende distinte, ognuna risultato di un percorso storico; spiega come e perché la società dominante ha iniziato assai tardi a interessarsi degli antichi repertori contadini e analizza come essi sono stati condizionati dalla società industriale.
L’opera comprende un lessico compilato sulla base delle attuali conoscenze su alcune danze e su aspetti legati alla pratica (bourrée, branle, gavotte, contraddanza, danza militare, ballo popolare, fest noz, kan ha diskan e altro).
Il libro può rispondere non soltanto agli interrogativi dei ballerini ma anche a coloro che si occupano di ricerca in altri campi e soddisfare la curiosità di persone attente, ma non addette ai lavori.
Yves Guilcher è nato nel 1941. Cresce in un ambiente familiare in cui l’amore per la danza è passione e pratica quotidiana: negli anni Cinquanta è in Bretagna con i genitori che conducono studi e ricerche sulla danza tradizionale.
Membro del celebre gruppo folk «Mélusine» ha promosso molte iniziative nel campo della ricerca dello studio e dell’insegnamento della danza popolare. È tra i fondatori dell’«Atelier de la Danse Populaire» di Parigi e professore di Highland Dances al «British Institute. A lui si deve la traduzione dell’opera latina di Antonius Arena Ad Suos Compagnones Studiantes.
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(A sinistra Yves Guilcher, a destra Loeiz Ropars in una esecuzione di kan ha diskan.
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